Le origini del Castello di Moncalieri risalgono intorno all'anno 1100, quando Tommaso I di Savoia costruì su questa collina un massiccio fortilizio per controllare l'accesso da sud a Torino; ampliato nella seconda metà del Quattrocento da Jolanda de Valois e, successivamente, sul finire del Cinquecento da Carlo Emanuele I, il Castello deve l'impianto attuale alle trasformazioni attuate nel corso del XVII secolo da Padre Costaguta ed Amedeo di Castellamonte per volere di Vittorio Amedeo I e Cristina di Francia.
Noto alla storia perchè al suo interno, nel 1849, fu firmato il “Proclama di Moncalieri".
Assieme alle altre residenze Sabaude è dal 1997 nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
Attualmente è sede del 1° Battaglione Carabinieri "Piemonte", ad eccezione dei tre appartamenti reali in consegna alla Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici del Piemonte. L'appartamento della Principessa Maria Letizia e quello di Re Vittorio Emanuele II, completamente restaurati, sono aperti al pubblico dal 1991.
Il 5 aprile 2008 uno dei torrioni è stato danneggiato da un incendio, in cui è andata parzialmente distrutta anche la sala del Proclama di Moncalieri. A causa della carenza dei fondi erogati il castello è chiuso e i lavori per i restauri sono al momento limitati al consolidamento della struttura gravemente danneggiata dall'incendio. Tale situazione potrebbe compromettere il progetto di riapertura del castello in occasione del 150enario dell' unità di Italia nel 2011.